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Non meriti
che narri
del sangue
che mi succhi
ogni giorno
ed ogni notte
e non si può andare avanti,

non meriti
di esser raccontato
dalla scia
dell'ebano sul fuoco,

ma soprattutto
non meriti il rispetto
che ricorda
che ti mettevo tra i vincenti,
sugli attenti!

Mi portano da te,
un bel posto,
belle cose, bei momenti,
una vita interessante,
ma attenzione,
il prezzo da pagare
è molto alto,

sento
le grida nella notte
di chi resta bloccato,
vergogna,
e resta sveglio.

Finché sarete lì
mai non andremo
da nessuna parte,
e so e sapete voi
che vi serve
uno come me,
quanto meno
per essere credibili,

e quel che meriti
è chiamare senza posa
ciò che guardi,
ma solo da lontano,
cui come tutti aneli,
e ci può stare,
perché non sono
né sarò come voi
che non mi avrete mai.

E cazzo,
non sai quanto ti ho ammirato
e un figlio di papà raccomandato
come gli altri e un po' sfigato
quanto mi ha insegnato,
le cose che amo
e che ora temo,
ma il limite si passa
quando il tuo maestro
è ciò che tu combatti,
e te ne accorgerai,
non ti potrò mangiare:
la Tigre dal Gatto
sugli alberi
non imparò a salire.

ariano 31.01.2012 02.42
a.

Le Streghe di Benevento-La leggenda della "superstitiosa Noce" è ora disponibile anche in formato ebook.

COMPRALO ADESSO!


Ma s’io avessi previsto tutto questo… F. Guccini

Ricordo che ero solito viaggiare,
ero un matto da legare
ancora più di adesso,
infatti più che sceglier l’avvenire
volli sceglier di venire
a bere da quel cesso
che poi osaron dir calice amaro
con dignità di chi nasconde il vero,
avaro ma col petto in fuori fiero,
ci diceva di dar fuoco
e faceva il pompiere,

bellissimi sofismi da studiare,
versi da imitare
e giro girotondo,
sapeste quanto allora mi è costato
esser processato
sempre sull’altra sponda,
cercai di farmi intendere da tutti
invece di dir cose astruse e vuote,
ci avete camminato con le ruote,
vi siete raccomandati,
ora siamo tutti arrivati,

ero arrivato qui da qualche mese,
non conoscevo chiese
e nemmeno il sesso,
voi andavate avanti a menadito,
vediamoci per una birra,
vendiamoci per un gelato,
il tuo potere ormai è in cassaforte,
ma non riesci più a dormir la notte
senza nuove prede da stregare,
nuovi libri da studiare
e fingi di temer la morte,

ma io ero arrivato e mi credevo
che quando combattevo
era per la vittoria,
non per sedermi a tavola da solo
e contemplare stanco
vincitori e vinti insieme,
sapete quanta gente vi ha fottuto?,
sapete quanta gente vi sta usando?,
si beano di parlar della camicia
e di chi non ce l’ha,
un vero manigoldo,

e infatti siamo tutti un po’ reietti,
confinati infondo ai ghetti,
ciascuno a modo proprio,
io credo, tanto non è colpa mia,
ad ogni palla che sia
del mio amato colore,
non so cosa vi spinge ad aspirare
anche percentuali sull’inchiostro,
ma poi si va tutti nel chiostro,
ci confondiamo a vicenda
e calerà il sipario,

amata storia, unico messia,
nel quadro una foschia
che cozza col sole,
per strada capelloni rimbambiti,
puttanoni truccati,
almeno all’apparenza,
tanto alla fine siamo ancora insieme,
chi per la via maestra e chi pel vico,
chi compra competenze e chi Marino,
chi giacche e chi vino
e staremo a vedere,

ricordo che ero solito viaggiare,
ero un matto da legare
ancora più di adesso,
ma andò a finire che una bella sera
alla fine della fiera
ti portai con me,
finisce che me ne son sempre andato
una volta meno di quante son tornato,
finisce che ci si vede lì,
come ogni lunedì,
anche con chi il sabato ha scordato.


31 gennaio 2015


Gentile amica/o,
siamo lieti di informarti che "Le Streghe di Benevento. La leggenda della 'superstitiosa Noce'", il nuovo libro di Antonio Oliva, è uscito per i tipi dell'editore abruzzese Caravaggio (collana Saggistica). Si tratta di un viaggio attraverso le testimonianze della leggenda nella letteratura italiana e non solo. Il prezzo di copertina è 12,50 €. A breve sarà disponibile anche in formato ebook.

Se vuoi acquistarlo, puoi farlo:
- in tutte le librerie;
- su tutti i bookstore online (Ibs, LaFeltrinelli.it, Amazon, InMondadori.it, Andmybook.it, ...);
- prenotandolo direttamente dall'autore.

Se hai una libreria e vuoi organizzare la vendita del libro/entrare a far parte delle librerie fiduciarie, contatta l'autore o l'editore.
Se vuoi organizzare una presentazione dell'opera, contatta l'autore.
Per interviste, recensioni, chiacchiere da caffè e disquisizioni iperfisiche, a vostra disposizione, Mesdames et Messieurs.

L'autore:
Antonio Oliva
antonio.oliva99@libero.it

quando l’ho fatto non sapevo farlo. now it’s up to you

Così il bielorusso ti ha preso da dietro,
avrei dovuto leggerlo in quegli occhi cerchiati
dalle lacrime per i pazzi che ridevano
delle tue vesti sbagliate,

non hai nessuno per cui preoccuparti,
non canti, non dormi,
non più,

ogni mattina dici allo specchio che ce la farà,
ma telefoni a casa per una parola buona,
fino a ieri ce la facevi,
ora sei solo in una lurida città,

non hai nessuno per cui preoccuparti,
non canti, non dormi,
non più,

non hai nessuno,
non senti, non vedi,
non più,

io volevo essere un mediocre e tu bruciare,
com’è successo l’inverso?, quanto resisterai?,
ti rendi conto che agonizzi senza imparare nulla?
e la cosa più triste è che tradisci perfino te stesso,

non hai nessuno per cui preoccuparti,
non canti, non dormi,
non più,

non dormi non ti alzi e non hai nulla da dire
né ricordi più niente ormai di tutto quello che c’è,
gioco con le letterine e ti servo un altro drink,

il barista Facciadangelo vede i tuoi vuoti domani.


antonioliva 8 gennaio 2015

Affamato
fuori di te stesso stai
che va bene,

ricontando i miei,
patrizi e plebei,
me ne andai
lontano da tutti,
dai ricchi salotti
e sia,
sono scomunicato,
delle persone solo la prima è la mia
e sia i plebei che i playboy
dovrebbero sapere
che provarci con ogni fan
lasciamo stare,
si vede dove arriva
la tua magnifica sorte e progressiva.

autunno 2014

Anche se sei laggiù
sei qui,
dammi un abbraccio
col freddo che fa,
sei pazzo,
con questa crisi,

mi hanno promesso terre
e mi ritrovo campagne,
corro contro il tempo da perdere
incontro al nulla,
posso continuare così?

A vent’anni la rivoluzione,
a trenta il vento si calma,
a quaranta la testa, dicevano,
ma non siamo ancora nati,

lascia stare, lascia stare,
prova a sorridere e aspettare domani,

lascia stare.


3 gennaio 2015

Levo la polvere dal tappeto 
e la tiro sui santi,
quelli già li ho colpiti,
tu sei solo un passante
come quel diavolaccio
che lotta dentro al bar,
dice che siamo uguali
ma veste come una star,

dice mi si vede poco, come mai,
beh, non so a non vedere come fai,

dagli occhi esce ancora sangue
e dalla radio sempre merda,
è assurdo aver trovato un sentiero,
è ancor più assurdo che lo perdo,
magnati che mi cercano la notte,
non rispondono al telefono Maestri,
datori nerboruti offendono
ma non spingono palle in fondo ai cesti,

sotto la neve ruggini non vedi più,
la notte, il fuoco, solo io, solo tu.


1° gennaio 2015

su di me

La mia foto
Ariano Irpino, Avellino, Italy
Antonio Oliva è nato nel 1985 ad Ariano Irpino (AV). Ha partecipato a numerosi progetti teatrali e musicali. Nel 2009 si laurea in Lettere Moderne e nel 2012 in Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. Dopo diverse esperienze nel 2015 si abilita all'insegnamento presso lo stesso Ateneo. Ha lavorato a Roma e Bergamo e vive itinerando.
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